Il Maresciallo Fumana

 

Il Maresciallo Fumana sedeva fumando alla scrivania, scostò il cassetto, una lattina di birra rotolò borbottando ferrosa, richiuse di scatto e il rollio si ripetè. Guardò fuori dalla finestra, le foglie scrollavano modeste sullo sfondo del cielo sereno, soffici nuvole galleggiavano spensierate sulle vette, come bolle globose imbalsamate di fresco. Spostò gli occhi in giro nell’ufficio, li strizzò appena. Il freddo incubo era ancora lì, da sempre, da quel giorno almeno. I vapori salirono acidi a formare una cortina tra palpebre e occhi a separare quel mondo da questo, e Fumana si trovò imprigionato là dietro, in un doloroso recesso della memoria. Udì la folla inveire rabbiosa, gli urti e le spinte, poi la tensione salire come elettrica marea. Gli scudi sollevarsi a plastificare il cielo, un cielo fatto di corpuscoli neri che piovevano rintoccando e schiantandosi, poi parabolarono oggetti più grossi, pezzi di cemento, coperchi di bidoni, e infine cadde quella bottiglia, che si trascinava dietro una flebile fiamma azzurrognola. Quando si schiantò sullo scudo una serpe infuocata si sparse tutto attorno e colò in terra il suo veleno, in goccioloni incendiati. Le file dei militari si ruppero, fu il panico e il caos. Poi gli ordini rintoccarono attorno, mentre i feriti venivano trascinati via, la linea di scudi si ricompose, gli sfollagente alti pronti ad abbattersi, e il grido di battaglia risuonò ferale “Battaglione Vendetta! Battaglione Vendetta! Avanti!”  Fumana dondolava come fosse precipitato in un meccanismo tagliente che lo strattonava da una parte e dall’altra, facendogli un male terribile, stagliuzzandolo anche, ma senza strapparlo mai in due.

La porta della caserma si aprì schiavardando, gli agenti Tunzio e Novelli entrarono spazzandosi le divise, i cappelli in mano.

Fumana spalancò gli occhi, la coltre della visione faticò a diluirsi, una mano scivolò alla pistola infilata nei jeans, poi, come arco riflesso, inquadrati i due, la mano si spostò al cassetto della scrivania aprendolo.

(L’incantatrice di vermi -Romanzo-)