Lettera a Babbo Natale per Enrique

Allora la Vania, ha insistito perché scrivessi una lettera a Babbo Natale. È che a me non mi sbalinava mica tanto l’idea, perché poi si va a finire sul didascalico, e poi io non c’ho niente da chiedere, cosa gli chiedo a Babbo Natale? Un cantone per Pifola dove suonare? Ce n’ha di cantonate in casa Pifola dove rincantonarsi e schitarrare. Non c’ho mica niente da chiedere a Babbo Natale. A Babbo Natale gli devono scrivere i bambini, o le persone che magari gli manca qualcosa, che sono un po’ tristi. E tanto che ci pensavo, che ero poi dal Barbiere a aspettare, ho preso una rivista, mi son messo a sfogliarla e ho visto quella faccia lì, quella di Enrique, il figlio di Julio Iglesias.
Perché Enrique, che è giovane, e bello, e canta con il cappellino con la visiera, e fa i video sempre con un sacco di modelle, lui son convinto che poi alla sera, quando va a casa, che ha cantato, e ha ballato con le modelle, ecco lui entra in casa e sul divano c’è suo padre, che lo guarda, lo guarda come dire “Allora?” e Enrique, che è bello, e canta, e c’ha le modelle, magari alza tre dita, come dire che è andato alla grande con le modelle e suo padre Julio lo guarda e scoppia a ridere e gli dice “Dai, dai, passa a lett, per piaser.”
E Enrique si chiude nella sua cameretta e magari ci sta male come un cane, a averci un padre che non si sa mica le donne che ha avuto, che ne ha avute così tante che neanche con un pallottoliere le conti. E Enrique, sta lì, nel suo lettino, con il suo cappellino con la visiera, e magari ci pianta anche una gnolata. Allora, se io dovessi chiedere qualcosa a Babbo Natale, gli chiederei, che per una volta, almeno una volta, Enrique Iglesias figlio di Julio Iglesias, dopo che ha finito di cantare, super bello, con il suo cappellino con la visiera e le modelle, ecco, quando ha finito e torna a casa e entra e suo padre lo guarda dal divano e gli dice “Allora?”. Per una volta Enrique sorride e spalanca la porta e entrano delle cataste di donne in casa, ma proprio na streminata che anche il buon Julio si deve fare indietro sul divano perché non c’è più posto, n’ammucchiata di modelle super belle che le ha poi appena scaricate Babbo Natale davanti a casa, na slitta corma di donne, ecco.
E Enrique allora guarda il padre e gli dice “Vala ben adessa!?” E poi se ne va in camera e si mette sotto le coperte nel suo lettino con il cappellino e la visiera e per una volta si addormenta pacifico e soddisfatto.
Che tanto a quella catasta di donne ci pensa suo padre.

(Era meglio farla in un cantone- Lettura)