Il Rospo

Nel mezzogiorno Gatlone aprì la porta della casa, entrò e poggiò il bastone contro la parete, nell’altra mano reggeva con cura un sacchetto marrone.

“Ti sei portato da mangiare?” chiese Legione che sedeva al tavolo, davanti un grosso bottiglione.

“E’ per le inondazioni. Alla televisione hanno messo acqua.”

“E cosa contiene il pacco, un ombrello?”

“Una bodda”

Legione si alzò, prese il pacchetto dalle mani di Gatlone con cura, attraversò la stanza aprì la porta finestra che dava sul terrazzo. Gettò il pacco nell’orto sottostante, poi richiuse la porta sbattendola.

“Proprio non capisci?” gridò “Budello retrogrado che non sei altro. Questi sono falsi amuleti. Solo io, riconosco ed interpreto i segni. Siedi.”

Gatlone rimase interdetto in mezzo alla stanza. Aveva speso tre euro per il rospo impacchettato.

(Un problema di creature mannare a Ligonchio -Romanzo-)