14 Feb Lettera a Gordon Summer
Ha poi detto dj Nibbio, che è un mio amico, e l’ha detto nella sua trasmissione radio che s’intitola Nebrascra, allora dj Nibbio ha detto che te. Te che sei anche buono di suonare il basso tanto che canti, e ha detto Nibbio che non è mica da tutti, a parte che io so che c’è uno a Sassuolo che lo fa anche lui, e è bravo anche lui, si chiama Filippo, e quando suona il basso e canta, suona e canta le tue canzoni, quelle dei Police, e una volta volevano invitarlo anche alla festa della castagna a suonare le tue canzoni. Comunque, dopo, dj Nibbio , ha detto che te, anche se c’hai degli anni, vai in giro a raccontare che con tua moglie, c’avete sto modo di guzzare, che state dietro anche delle ore a fare la funzione, come le bisce.
Allora te devi sapere che io c’ho un altro amico che lo chiamiamo Mr. Pensilvenia, che è un soprannome, come te, che ti chiamano Sting, anche se ti chiami Gordon Summer. E lo chiamiamo Mr. Pensilvenia per via che è stato là degli anni a lavorare, lui dice anche che ha girato dei film porno, ma bisogna poi star lì a credergli, perché non c’era mica nessuno a controllare se guzzava tutte quelle che dice, se lo riprendevano con delle cineprese, tanto che ne guzzava una, o anche due, alla volta, dice lui.
Comunque Mr. Pensilvenia è fissato con il guzzare, così fissato che tutto il giorno, e anche la sera, e la notte poi, non dice altro. Sta lì seduto davanti al bar in piazza, con gli occhiali da sole a scurirgli gli occhi, lui le guarda tutte quelle che passano e è buono di mettersi a dire: guzzabile, guzzata, da guzzare. Tanto che passano delle donne per la piazza, che magari vanno a fare la spesa o fare delle faccende.
Allora Mr. Pensilvenia c’ha sta mania, e secondo me, se anche te cominci a parlare di quella cosa lì, di guzzare per delle ore, e te ne stimi anche, secondo me, te è meglio che quando ti salta in testa di andare in una radio o in televisione a contare delle guzzate con tua moglie, è meglio se prendi su il basso e suoni un po’. Così ti passa la ruzza.
Che un giorno poi magari ti trovano davanti a un bar, con su degli occhiali da sole, lì a sbavare. Vorrai mica diventare come Mr. Pensilvenia?
(Lettere di Calocchia basta c’sia)