Lettera di Calocchia all’Architetto
Le cose non vanno bene, per niente. Andare bene è diverso. E sì che sembrava un paese normale, streminato sulla costa di un monte stondato, tra vette aguzze e fitte foreste. Ma il...
Le cose non vanno bene, per niente. Andare bene è diverso. E sì che sembrava un paese normale, streminato sulla costa di un monte stondato, tra vette aguzze e fitte foreste. Ma il...
I tre mossero in fila, tra ghippi e rivoni, drizzoni e macchie fitte. Sarà rudellato, cascato o slisgato, parlarono a fiato corto in rotazione di astrologate. O se l’è mollata di là dal Passo,...
L’altra sera mi ha chiamato Dj Nibbio di andare in radio che aveva un disco da fami ascoltare. Arrivo giù e lui è già dietro bollire della muscaria, che ha detto gliele aveva...
“Posso entrare?” Sussurrò il Caneparlante. “Se non ti manca altro.” Seduto in cucina, il Caneparlante continuava a guardarsi attorno, lo stecco in bocca. “Cosa c’è?” Chiese il Fritturatore dopo un po’. “Cosa c’è?!” Sbottò il Caneparlante “Hai...
L’uomo dondolava appena. Attaccato per il collo al ramo di un vecchio castagno, come uno straccio appeso a un palo, impiccato. Le braccia lungo i fianchi, i piedi stenchi, la lingua fuori. E...
“Signor sergente” disse Manfrina appena fu sul nastro “senonchè, adesso star qua a dire che dopo poi. Perdersi delle volte capita, dopo poi, stan lì a dire, ma anche se se uno non...
“E’ mio marito! Matrimonio!” Strillò la Delfa. “Le squadre di ricerca sono partite poco fa, signora.” La guardia protese le braccia lungo i fianchi, militarico. “Potrò star qui! Che se lo trovate…dopo gliela spiego io!”...
Alle sette e tredici di un mattino colmo e sformo. Aria flogisticata, bruciata. Consunta e consumata. Come cavarsi un occhio a unghiate. Posarlo sul comodino. Osservarsi al tenue bagliore dell’Abat Jour. Fissarsi monocolo, in distanza...
Brasco disponeva i bicchieri sul banco, corroboranti intrugli strinastomaco alla Mister Pensilvenia, posò su un vassoio un bicchiere di acqua frizzante, infilò una mano sotto il vassoio e percorse tutto il banco, in...
A ripensarci, non posso neanche dare la colpa a Dj Nibbio, che ha insistito tanto finchè non sono andato in radio, la prima volta, a leggere quelle vecchie poesie. E dai Calocchia, non...
Ne discutevano da ore, urlando e bestemmiando, chi diceva li avrebbero presi, appesi al muro e fucilati, e lasciati lì, accatastati a imputridirsi. Chi insisteva li avrebbero imprigionati a vita, bastonati e torturati...
Il Sole picchiava da giorni, in lamine di luce compatta, come un opportunista sadico, sembrava deciso a fare a pezzi quel mondo. Gli uccelli gorgogliavano sfiancati nei sottotetti, spianavano piume e penne nella...
“Grazie Falca. Un cafetone ci rimette in sesto.” “Ci hai fatto mettere la correzione?” “Si capisce, vacca schifa.” “E’ dolce che non si riceve.” “Vuoi berlo schietto? Bevilo schietto se sei buono. È amaro come il fiele.” “Romma” “Oh” “Oh,...
Il Creativo Tirò le gambe sotto la sedia e si sporse avanti muovendo le manone. Un gatto delle nevi li spiava dal fondo dello stanzone, lama a terra, come un mostruoso insetto in...
Il Fante scostò le ante. C’era un uomo, legato sul fondo dell’armadio, spiegazzato e ritorto come un sacco della spazzatura mezzo vuoto. Il Fante rimase a fissarlo, un uomo accartocciato in un armadio, il...
Da un pezzo, lo Squartalupe sedeva gambe incavallate, una tazzina di caffè davanti. Osservava Mr Pensilvenia immobile accanto la finestra. Era una di quelle giornate fattasi nuvolosa in uno schiocco, un giorno capestro,...