Porko Parko
E poi i monti, c’è anche pieno di monti qua attorno, come creste di antichi rettili. E son sicuro che se ne stanno lì a ridacchiare quando guardano a volta giù, ridacchiano di...
E poi i monti, c’è anche pieno di monti qua attorno, come creste di antichi rettili. E son sicuro che se ne stanno lì a ridacchiare quando guardano a volta giù, ridacchiano di...
Nel centottantasette Avanti Cristo, le legioni romane risalirono i versanti degli Appennini, bruciando, uccidendo, sottomettendo. Vennero da Sud, guidati da Marco Emilio Lepido. Da Nord gli si fece incontro l’armata del console Caio Flaminio. I...
Lettera su quel film, di quel regista nero Poi c’è da darsi meraviglia se tiro delle file di maledissa, se le scrivo anche. C’era quel film lì, di quel regista nero, con quell’attore bianco. L’abbiamo...
Lettera sul trapicco mentale Allora Trasatti, te sei anche gentile, che ogni tanto, la sera, passi a trovarmi. E può darsi anche che a forza di dai e dai, di metter su dei pentolini...
Lettera a Trasatti su delle cose che possono essere Può essere come dicono quelli lì, quelli che dicono che il monte Prampa galleggia su delle nuvole, che sta lì e baletta in cielo e...
Calocchia da Cà di Strek abita in fondo al paese. Alla Valla precisamente. E per arrivare a casa sua si può passare giù dalla rampata del Bocco, per la via che costeggia la chiesa...
Era poi iniziato tutto perché la Flora dei Verduga, che era superstiziosa da imbragarsi, una sera tornava a casa nella scurita con un cestino colmo di bottiglie di latte. Poco prima di casa...
Siamo del colore del Crinale. Piccole creature verdastre traballanti a un vento sincero, che spazza via tutto. C’è una frontiera qua. Una colonizzazione che viene da là, oltre le vette a raggiera. La realtà è condizione...
Mi chiamo Calocchia, da Cà di Strek, abito in fondo al paese, appena sopra Cà dla Cantonada, lì dalla Ruga, a Cà di Strek, precisamente. Passo le giornate in officina, con il Creativo. A...
Cimsa aveva aperto, indossava un camice bianco che sembrava un dottore, o un veterinario. Gambazzi gli aveva spiegato dell’invasione e Cimsa lo aveva fatto entrare, poi aveva girato a sinistra aperto una porta...
La Catì era la moglie di Gambazzi, intanto che stendeva gli si era strappato un filo da stendere, lei lo aveva rilegato in tutta fretta e a una qualche maniera al palo, perché...
“E’ una canzone, Never smett” Aveva dichiarato ubriachissimo al bar da Brasco “indubbiamente elettrofolk per la interpunzione musicale, ma dotata di un potere ipnopsionico folgorante.” “Eeeeh?!” Aveva esclamato Pilicchia che sedeva al tavolo con...
Quando Gambazzi passava per il paese con il fuoristrada cassonato carico di attrezzi, tutti badavano a dove andava e poi scappavano da un’altra parte perché lì, dove c’era Gambazzi, sicuro che sarebbe capitato...
Gambazzi non aveva una gran cognizione a fare i lavori. Una volta che sbroccava delle marughe dietro casa con un penato si era dato una penatata in un ginocchio, sempre per via della...
In un periodo che Dj Nibbio beveva meno aveva anche trovato la morosa, la Cigarella, e l’aveva portata in Sapoteca, a lavorare, come vocalist. Ma lei rodonava così tanto con quel microfono che...
Dj Nibbio, come pezzo di chiusura, metteva sempre ‘Never smett’ degli Antazzardar, solo che alla chiusura ci arrivava sempre tanto brinato che il disco se lo mandava solo in cuffia. La domenica poi...