Fulminatti alla radio, a L’ora della scienza, stava lì a spiegare delle tarabescate sul genere umano, la perfetta e complessa macchina del corpo umano, i precisi meccanismi fisiologici, che sembrava avessero chiamato un...
Brasco disponeva i bicchieri sul banco, corroboranti intrugli strinastomaco alla Mister Pensilvenia, posò su un vassoio un bicchiere di acqua frizzante, infilò una mano sotto il vassoio e percorse tutto il banco, in...
“Grazie Falca. Un cafetone ci rimette in sesto.”
“Ci hai fatto mettere la correzione?”
“Si capisce, vacca schifa.”
“E’ dolce che non si riceve.”
“Vuoi berlo schietto? Bevilo schietto se sei buono. È amaro come il fiele.”
“Romma”
“Oh”
“Oh,...
Il Creativo Tirò le gambe sotto la sedia e si sporse avanti muovendo le manone. Un gatto delle nevi li spiava dal fondo dello stanzone, lama a terra, come un mostruoso insetto in...
Da un pezzo, lo Squartalupe sedeva gambe incavallate, una tazzina di caffè davanti. Osservava Mr Pensilvenia immobile accanto la finestra. Era una di quelle giornate fattasi nuvolosa in uno schiocco, un giorno capestro,...
C’era un tremolio sul corpo insanguinato steso a terra. Un’increspatura, come di gas pesante, di ondulazione palpabile più sulla pelle che con occhi e orecchie. Tutto attorno, le case curve e ammucchiate. Un’antica...
C'era uno in paese che lo chiamavano Arnocle, e lui diceva che veniva da un'epoca nella quale la gente si curava con il dentifricio. E le pastiglie Valda, anche. quelle stondate, alla menta,...
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