Lettera su delle tubazioni

Fulminatti alla radio, a L’ora della scienza, stava lì a spiegare delle tarabescate sul genere umano, la perfetta e complessa macchina del corpo umano, i precisi meccanismi fisiologici, che sembrava avessero chiamato un ingegnere super bravo, per progettare le persone.

L’altro giorno è successo che la Pulga, mia zia, si è seduta davanti a casa con una brancata di nocciole, e trick e track le troncava con lo schiaccianoci e le mangiava. Mica vero che dopo un po’ una nocciola, forse intera, perché con le gengive tribola a tritarle, gli è andata di traverso. Ormai affoga, lì davanti a casa, e ci rimane secca. Allora mi è venuto in mente, voglio dire, ma quando han fatto tutto l’impianto dentro le persone, dico io, st’impianto così perfetto e preciso, dovevano fare economia di tubi? Non si potevano fare due vie diverse: una che ci passa il mangiare e il bere e una che ci passa l’aria? Così la gente avanza di strangozzarsi e soffocarsi davanti a casa. Saranno poi due tubi dell’otto, dieci al massimo, voglio dire. Non pretendo mica che ci arrivi Fulminatti a capirla, ma l’ingegnere super bravo, due tubi, va bè la fretta, non è che si andava in rovina.

Lettera su delle tubazioni -Lettura-