12 Apr DJ Nibbio 4
“E’ una canzone, Never smett” Aveva dichiarato ubriachissimo al bar da Brasco “indubbiamente elettrofolk per la interpunzione musicale, ma dotata di un potere ipnopsionico folgorante.”
“Eeeeh?!” Aveva esclamato Pilicchia che sedeva al tavolo con lui.
Dj Nibbio aveva ordinato un amaretto di Saronno poi aveva riassunto “E’ una canzone che fa picchiare là gli ubriachi.”
Un giorno Dj Nibbio sedeva al bar da Brasco con un bicchiere davanti. In piazza manovrò un macchinone nero lucido dal quale scese un tizio in cravatta e valigetta. Salì a piedi al bar, entrò e chiese a Brasco di Dj Nibbio, guardò al tavolo e andò a sedersi presentandosi formalmente. Era il proprietario di alcune discoteche in riviera e propose a Dj Nibbio di andare a lavorare in un suo locale.
“Non posso,” Scrollò la testa Nibbio “devo lavorare in Sapoteca.”
“Ma io posso offrirle un contratto più vantaggioso, e potrei risarcire il locale presso il quale lavori la mancata presenza.”
“Non posso,” Ripetè Dj Nibbio e fece cenno a Brasco di portargli un altro amaretto “lavoro già in Sapoteca, per questa stagione e anche per l’inverno.”
“Ma davvero fatico a comprendere, i miei locali sono famosi a livello internazionale.”
“Provi a tornare dopo l’inverno.” Concluse Dj Nibbio.
“Perché?” Chiese il tizio in cravatta.
“Perché qua,” Disse Dj Nibbio fissandolo negli occhi per la prima volta da che si era seduto “le pecore si contano a Maggio.” Così detto finì il bicchiere e girò la sedia per guardare la televisione in fondo al bar.
Le pecore si contano a Maggio -Romanzo-