22 Dic Entanglement
Allora alla radio, l’altro giorno, c’era ancora quella trasmissione che ulminatti parla e si tiene di buono perché è convinto di spiegare delle cose, ma dei lavori, dei fenomeni, che guai.
Fattostà che si è messo a dire sta parola, entanglement, questo fenomeno che è stata una scoperta che mai, l’entanglement, una rivoluzione da drizzarsi i peli st’entanglement. E via così, e ha spiegato che se una coppia di particelle, due elettroni per esempio, sono legate da questo fenomeno, loro fanno sempre le stesse cose, cioè se uno gira per un verso, l’altro gira per quell’altro verso. E se i due elettroni li separano e li mettono in due posti diversi e a uno gli fanno cambiare il verso di rotazione, anche quell’altro lo cambia istantaneamente. Insomma ste due particelle fanno le stesse cose anche a distanze incredibili uno dall’altro.
Che detta così sembra un lavoro quasi super sofisticato e inspiegabile. Ma dopo ci ho pensato e mi sono detto che se due sono al bar in piazza e bevono a banco, tutto il giorno, e uno dei due magari lo portano di forza al bar di sopra è poi facile, anzi sicuro, che i due, pur essendo separati, ordinino da bere nello stesso istante lo stesso bicchiere, in due bar diversi.
Già belle che spiegato il fenomeno, già belle che svigliaccato l’entanglement, e tutta quella fola lì, Fulminatti fa tanta polvere per niente, mi do meraviglia anche a quelli della radio, a dargli retta.
(Nebraskra- Reading)