DJ Nibbio 3

In un periodo che Dj Nibbio beveva meno aveva anche trovato la morosa, la Cigarella, e l’aveva portata in Sapoteca, a lavorare, come vocalist. Ma lei rodonava così tanto con quel microfono che a fatica si riuscivano ad ascoltare tre note di una canzone. Allora Dj Nibbio l’aveva licenziata e poi l’aveva anche flittata. E aveva ripreso il suo tran tran di bicchieri.

Allora Dj Nibbio, ben arroccato in consolle, a un certo punto sfumava una canzone e la pista rallentava il movimento quasi a fermarsi, qualche fischio, brontolii e poi silenzio, ma i più, sapevano, e iniziavano a battere le mani. Dj Nibbio calava la testa sul piatto rotante, con il naso affilato premeva sul disco che nelle casse, spinte a massimo volume, attaccava a scricchiolare e rugghiare. A quel punto Dj Nibbio sollevava di scatto la testa e ‘Never smett’ degli Antazzardar partiva a fucilata. Un delirio. E Dj Nibbio ammirava la pista infrangersi in ondate danzanti, poi scrutava in su, mirando un banco poi l’altro, gli avventori accatastati. “El peggre les contni a magg!” Gridava nel microfono, una due cinque volte, strillava il ritornello della canzone e squadrava ansioso i banchi. Ancora “El peggre les contni a magg!” e Tonf! Un ubriaco puntualmente stramazzava a terra. Dj Nibbio allora esultava in consolle.

Le pecore si contano a Maggio -Romanzo-