Le foche

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A parte le foche, a me non ci sono animali che mi inquietano. A parte le foche.

La foche sono una storia a parte.

A me mi fanno paura: gli aerei, le pentole a pressione, le autostrade. E le foche.

La foca è un gavettone con le pinne. A fatica si trascina su sabbia ciotoli e sassi. Ondeggiando gonfia. La pelle percorsa da onde di peristalsi. E il grugno. Baffi lunghi e radi. Un sorriso mannaro in bocca. E gli occhi a palla, un po’ lacrimosi ma vuoti, come due castagne gonfie d’acqua. Tondi a una maniera, tondi viscidi circolari perfetti, senza taglio. Espressivi e dolci, dicono. Famelici e oscuri penso io. Umettati da un fluido biancastro che sembra colloso, addirittura velenoso.

Da cagarsi in mano, guardare una foca.

C’è fisso di foche in Groenlandia.

Connessioni e interferenze tra la Groenlandia e noi -Romanzo-