Telescopio

Guasparr fissava il fratello con la faccia di uno che non sta dietro a un discorso troppo complesso.

“Poi è successo a me,” Miclaìia lasciò la frase sospesa a mezz’aria alcuni secondi, Guasparr si grattò in testa “Li vedi i punti luminosi?” Miclaìia gettò sul tavolo alcune foto scattate al cielo buio.

“Evè,” Disse Guasparr dopo avere buttato un’occhiata “Le stelle!”

“Ah sono stelle quelle lì secondo te?” Miclaìia prese a congiungere i punti luminosi con un dito “Sono gli alieni,” Sollevò lo sguardo spalancato sul fratello “i punti si muovono.”

“Ma te dimmi che lavori mi tocca di sentire.” Guasparr gironzolava a testa bassa per la cucina spostando il pacco da un cantone all’altro del tavolo “E qui dentro?” Chiese battendo con una nocca sullo scatolone.

“C’è un telescopio da assemblare.” Rispose grave Miclaìia.

“Ecco fatto.” Guasparr uscì sbattendo la porta, senza mettersi neanche la giacca.

(Le pecore si contano a Maggio- Romanzo)