Anidride Carbonica 2

Ma siccome non mi sembrava convinto, e con quei sì sì, a me mi era d’avviso mi prendesse un po’ per il culo e mi compatisse, allora gli ho spiegato quello che mi era venuto in mente, perchè poteva anche essere un disastro, andare avanti così.

“Te la sai la vicenda di Smania e tutto quello zimmezomme che fa che sembra arabito? La sai vero?” Gli ho chiesto che ormai saltavo in piedi “Quando viene la bella stagione, Smania, tutto il giorno fa avanti e indietro. Dal ponte di Rimale, su, fino al ponte dell’Ozola. Delle camminate che mai, tutto il giorno, in scarponi e mimetica, un binocolo al collo. Su e giù, da mattina alla scurita, da un ponte all’altro. E non passa mica dalla strada battuta, non scarpina mica alla bella vista sul ghiaino e la terra della carreggiata. Smania percorre quel tragitto tutto in mezzo ai boschi, cinquanta, cento volte al giorno, dicono. Risale a piedi da Arna vecchia, una decina di metri sopra la strada, invisibile tra i faggi e i sassi più grossi. Dice che quel suo perlustrare gli serve per vedere le ’boladore’. Perché quando scendono dai rifugi e intravedono le loro auto parcheggiate in quel tratto di via, tra i due ponti, ai turisti, soprattutto le donne, gli si molla la vescica. E dopo, quelle lì cercano un angolino, vicino alla macchina e si incughellano per mollarla. E lui è là, zac! Pronto con il binocolo.”

Così ho spiegato la faccenda di Smania a Gatlone e lui mi ha fissato per tutto il tempo con gli occhi neri da tasso. Poi gli ho aggiunto, per fargli capire il dramma “Se un domani, per esempio, tagliassero tutti gli alberi che vanno dal ponte di Rimale a quello dell’Ozola, dopo, l’anidride carbonica che produce a sacchettate Smania con tutto quel correre da un ponte all’altro, quell’anidride carbonica lì, se non ci sono più gli alberi, chi la sequestra?”

Così Gatlone ha tirato fuori dal taschino della camicia una sigaretta e l’ha accesa.

“Evè, ti metti a fumare adesso?” L’ho rimproverato.

“Si capisce,” Mi ha risposto Gatlone “fuma anche na merda, appena fatta. Vuoi che non fumi io?”

 

(Antenne -Letture-)