Buiarone

C’è un contorno nelle nostre vite, un margine oltre il quale l’oscurità impera, trascende, inghiotte.

Precipitare nella sgusciante coscienza, nella mescolanza di parole, idiomi anche. Stabilendo punti di partenza a noi ignoti, per raggiungere il lembo oltre il quale è solo ombra.

Di un innesto alieno che spaura, un anfibio anfiteatro che si spalanca sul reale.

In ciclica rincorsa, tra musiche, testi e letture, amalgama di scavallamento montano. Chitarre, batteria, tastiere, voce cristallina riposta, come risposta a coagulo di cogitazioni, sovrapposizioni compresse e decompresse, di chi ha spezzato volontariamente la simmetria spaziale.

Ascoltare, ascoltare tutto. Perché poi il suono finirà, e anche le nostre vite, silenti.

(Buiarone -Letture-)