Cani rabbiosi

Trae origine dalla innata resistenza montana, una condizione di vita radicata fin nei tessuti, ineluttabile genetica. Una proiezione futura, fantascientifica anche.

Tenaci uomini di vetta fronteggiano lo sfaldarsi dell’ecosistema. Un drappello di soldati irregolari guidati dal Sergente, insorgono contro un invasore calato dall’alto, che ha scavato le vette, perforandole e svuotandole. Dalle trasmissioni radio sparse nell’etere dal Sergente, l’insurrezione si fa condizione d’esistenza, la rivolta striscia nelle viuzze vuote dei paesi, di casa in casa.

Una vicenda caratterizzata dall’assenza. Ed è nell’assenza che si percepisce la presenza. L’eccesso di presenza che divora e spazza il fragile ecosistema. La distanza tra legalità e legittimità, si fa siderale. Perché l’alto Crinale è terra di frontiera, colonizzazione, deriva. Da sempre. Per sempre. E il paesaggio ne è muto testimone, in costoni taglienti, cime aguzze, paesi accatastati, cupe frondose foreste. Chi lo abita ne è foriero, in sfibrato abbandono, cruda esistenza.