Lettera a Dj Nibbio

E’ da stamattina che faccio avanti e indietro. Dal divano, al water. Un dramma. Mi sembra di dover cagare una camionata di roba. Sciolta. Sono andato avanti tutta la sera a spiegarti che a me, gli amari, soprattutto quel di Saronno lì, mi fanno venire la sciolta. Ma te niente, hai continuato a ordinare delle file di bicchieri. Perché dovevi festeggiare la trasmissione in radio, e anche il nuovo disco degli Antazzardar, e il quarantesimo produttore che ti voleva in una radio importante e te l’hai mandato a dare via i piedi. E avanti così, fino a stamattina. E questo è il risultato, mica colpa tua, che non giravi mica con un imbuto a ingozzare la gente. Ma stamattina ha tenuto chiusa l’officina anche il Creativo.

Gli ho telefonato “Oooohhh!!” ha urlato al telefono che sembrava stesse spingendo fuori un sasso.

“Apri?” Gli ho chiesto appollaiato sul cesso.

“Maiala vacca schiffa!” Ha biascicato “Ormai cago anche gli occhi!” e ha buttato giù.

Me lo immaginavo, era trito anche lui, al bar, stanotte. E poi, quando è piombato dentro Li senti i cani, e al quinto o quindicesimo brindisi hanno attaccato a cantare gli Antazzardar, il Creativo e Li senti i cani abbracciati, e dietro tutti gli altri.

“Never smett! Di andare via in contro balzo!” Ululavano “scollo gli occhi e non sono morto! Maybe maybe never smett!” e boom! I bicchieri sul banco “ Never smett! Never smith! Di scantonare, ho un cervello da scolmare!” E poi tutto il bar come un tuono “Never smett! O forever smett!” E giù bicchieri. E oggi, giù delle cagate, senza pietà.

(L’incantatrice di vermi -Romanzo-)