Lettera a quelli della pro-loco
su quel concorso che hanno fatto.

Io è un pezzo che dico che qua, qua intorno, in cima a sti monti, tutto sta andando, per così dire, a puttane. Bisognerebbe essere però un minimo scantati da accorgersene, ma mi sa che voialtri, con quel movimento lì della proloco, mi sa che voialtri dagli scantati ci siete passati di corsa. Avete organizzato quel concorso lì, sotto carnevale, quel concorso per sosia di Gatlone dei Puntrèe, quel concorso dove chiunque in paese si poteva mascherare da Gatlone, con il cappellaccio, lo sciarpone, il sigaro gli scarponi la pancia gonfia, e quello che più ci avrebbe somigliato vinceva un premio. Una forma di pecorino stagionato. E di iscritti ce ne sono anche stati, parecchi, il fatto strano è che si era iscritto anche Gatlone, dei Puntrèe, che quella forma gli faceva comodo, che senza denti l’avrebbe mangiata bene. Ma è arrivato quarto. Gatlone si è iscritto a un concorso per i sosia di Gatlone ed è arrivato quarto. Lo capite il dramma di questi posti?

(Dicono suoni Gimmi Galina –Lettura-)

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