Lettera a Tom Yorke

L’altro giorno ero lì al bar che avevano messo un canale musicale tanto che iniziava la partita. E c’era un tuo video in tv. Oh! Guarda e ti riguarda, ma a me mi sa che c’hai un occhio fuori asse. Fuori asse, e anche un po’ balugo.

Così sono camminato da dj Nibbio e tanto che spiegavo quello che mi era sembrato, del tuo occhio fuori asse e che tieni quasi sempre chiuso mentre canti, dj Nibbio ha messo su un disco, dei Radiohead.

E stava lì seduto ad ascoltarlo e batteva due dita su un ginocchio. A un bel momento è partita quella canzone lì, che io d’Inglese non ci capisco niente, ma Nibbio dj ha preso a guardarmi, e mi è venuto un dubbio.

“Vè!!” Ho gridato a dj Nibbio sopra la musica alta “Com’è che dice in questa canzone?”

Lui mi ha continuato a guardare e non mi sembrava neanche sfatto di Amaretto.

“Com’è che si intitola sto pezzo?!” Ho rigridato io.

“Mixomatosis” Ha detto dj Nibbio, picchiettando le dita a tempo.

Ah bè, allora ho capito tutto, bello il mio Tom. Se quando tua Mà era in cinta, aveva un gatto per casa, ah c’è poco da fare, la mixomatosi la portano i gatti.

Ti è anche andata bene, che ti è rimasto solo un occhio balugo. Con la mixomatosi c’è da rimanerci stirlinchiti. Non c’è mica da scherzare. Le donne in cinta e i neonati, con la mixomatosi, dicono.

(L’incantatrice di vermi-Romanzo)