Neve

Arrancammo altre due ore nella neve, poi il ragazzo morì.
Mi sembrò strano e al tempo stesso naturale, lo scintillio della Luna sul manto bianco, le nostre tracce dietro come piccole voragini sfalsate, gli alberi addobbati di ghiaccio come in un fatiscente Natale. E quel corpo steso a terra.
Sedetti accanto al ragazzo, con un piede lo smossi. La strada che attraversava il Passo distava poche decine di metri. Avremmo potuto raggiungerla, se solo il ragazzo non fosse crollato, senza un lamento, sprofondando nella neve come un cucchiaio nella farina.

(Un problema di creature mannare a Ligonchio –Romanzo-)