31 Gen Seconda lettera a quel cantante di Correggio
Alora, ti avevo già scritto so quanto tempo fa, ma mi tocca di ridirtelo, perché con te non c’è mica verso di fartela capire.
L’altro giorno, ho saputo che sei andato a vivere in centro a Reggio, che non ci abiti più nella Bassa, ma bassa davvero.
Hai fatto bene, stare in centro, per certe faccende, è anche meglio, poi per te, che sei anche famoso, stare in centro c’è da stimarsene, mica balle. Però, vacca di quella schifa, stai in città e ti hanno visto ancora amanito con quegli stivali a punta, i jeans stretti, un giubbotto con le frange.
Allora io mi dico, un conto girare vestito da cow boy dietro il Po’, son tutti vestiti così là di lì, al massimo si daranno meraviglia gli Indiani, quelli dell’India, intendo. Ma continuare a vestirsi da cow boy in centro a Reggio, guarda che secondo me ti fai ridere dietro anche dai piastroni della via Emilia.
Antazzardar -Spettacolo di letture-