Fumana ciondolava stordito su uno sgabello al bar della Falca “Dammi una vodka” disse crudo “liscia. E non farla lunga o ti sparo.” Raspò dietro la schiena e sfilò la pistola posandola sul...
C’era un tremolio sul corpo insanguinato steso a terra. Un’increspatura, come di gas pesante, di ondulazione palpabile più sulla pelle che con occhi e orecchie. Tutto attorno, le case curve e ammucchiate. Un’antica...
La Gùa suonava tutto il giorno la Gùa. La scovavi seduta in qualche cantone del paese, si piazzava lì, con le mani formava due conchine e intrecciava le dita in modo bizzarro, poi...
Spalammo in silenzio fino alle undici, si era abbassata una grigia nebbia, l’umidità bagnava i fiocchi e rendeva la neve pesante come terra. Spalavamo e soffiavamo nuvole di fumo, ogni ora una pausa...
Silenzio, lungo e frusciante silenzio.
“Architetto” La voce di Undici si è fatta pacata “dimmi dove sei. Vengo lì, io da solo, ne parliamo e mi spieghi bene tutto.”
“Non c’è niente altro da spiegare,...
Lo catturarono il pomeriggio, con una trappola elettrificata. Lo appesero per i piedi a una tavola fissata a due pali nel mezzo della piazza.
L’uomo se ne stava lì, testa in giù, gli occhi...
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