“Guarda un po’ chi ti ho portato?!” L’urlo della Mabilla rimbalzò tra i vetri della veranda.
E Babuìn semiscomparsa nella poltrona continuò a sbordigare un gomitolo a testa bassa, radi capelli e diafana pelle.
“Chi...
C’era un macchione. Un viluppo di Vitalba e acacie, un raggiaio fitto di vegetazione acuminata, sembrava una balla di spine e rami forzuti. Tranell e Topacega stavano seduti lì davanti da ore, a...
La Gùa suonava tutto il giorno la Gùa. La scovavi seduta in qualche cantone del paese, si piazzava lì, con le mani formava due conchine e intrecciava le dita in modo bizzarro, poi...
Silenzio, lungo e frusciante silenzio.
“Architetto” La voce di Undici si è fatta pacata “dimmi dove sei. Vengo lì, io da solo, ne parliamo e mi spieghi bene tutto.”
“Non c’è niente altro da spiegare,...
Cosa ne so io del tempo?
Non si misura con gli orologi?
Cosa ne so io del tempo?
Qualcosa che sta tra un prima e un poi. Qualcosa che è sempre così, appena prima o appena...
Dicono quelli della banda Liuzzi Bela Fuente siano apparsi, non arrivati.
Dicono si mollano le vesciche quando scendono in paese. Quando il rombo degli scarponi rintrona tra le case, si moltiplica sotto le volte,...
“Impestadavacca schiffa sai cosa mi è successo st’inverno?!” Disse il Creativo seduto a un tavolo del bar della Falca.
“Cosa?” Chiese Bobla a lingua fuori aggiustando gli occhiali.
“Vacca ladra maledetta, son lì che spalo...
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