Rotiglio
Quando Rotiglio da Cà di Svanèe tornò in paese, ne parlarono per un pezzo. Di quello che aveva fatto là. Di come avesse potuto farlo, se lo avesse fatto per davvero. Perché invece...
Quando Rotiglio da Cà di Svanèe tornò in paese, ne parlarono per un pezzo. Di quello che aveva fatto là. Di come avesse potuto farlo, se lo avesse fatto per davvero. Perché invece...
E così, mi è venuto da pensare che in questo mondo ci vorrebbero le antenne, come hanno gli insetti, sottili o grossi filamenti, cresciuti in cima alla testa. Antenne, che se inserite in...
Liuzzi avanzò ancora, sparando dritto, negli occhi la febbre dell’assassino, Bela Fuente e Icaro lo seguivano ai lati. Giunsero al portone della casa, dai fori che lo trapassavano usciva un sottile fumo azzurrognolo,...
E monti, c’è anche pieno di monti, come creste di antichi rettili, e stesi sopra ai monti, ancora boschi, che dondolano di brezza, crocchiano di tramontana, si inchinano alla burrasca. Delle foreste che...
Funzionario- Così l’astronave è atterrata malamente. Chiarone- Evè, un’altra abicigata di orto! Niente più carote, verze, il basilico! Quello di Savona, che mi aveva portato Pillo. Ma dio te manda, tutto un disastro, nasfrantumata,...
Funzionario- Quindi lei asserisce che si posavano velivoli volanti sul suo orto? Chiarone- Asserisco? Asserisco un par ed ball! Alora, te la rispiego l’ultima volta ma che sia l’ultima. Vengo qua un mattino, per...
Funzionario- Buongiorno Chiarone- Buongiorno na bella merda Funzionario- Lei è il signor… Chiarone- Chiarone, Chiarone, da Cà dlaCantonada Funzionario- Questo è il suo orto? Chiarone- Orto?! Guarda che streminata. Un orto che non aveva prezzo, vè che disastro....
C’è un contorno nelle nostre vite, un margine oltre il quale l’oscurità impera, trascende, inghiotte. Precipitare nella sgusciante coscienza, nella mescolanza di parole, idiomi anche. Stabilendo punti di partenza a noi ignoti, per raggiungere...
L’altro giorno, per esempio, ero sempre lì che ascoltavo la radio, e Fulminatti, che ancora spiegava delle cose che lui diceva che son complicate da amatirci dietro. Che lui delle volte spiega delle...
Ma siccome non mi sembrava convinto, e con quei sì sì, a me mi era d’avviso mi prendesse un po’ per il culo e mi compatisse, allora gli ho spiegato quello che mi...
Avevo appena finito di bere un cafetone e ho iniziato a sfogliare sto depliant del Parco, sulle foreste, e dopo, mi è venuto un senso di ingustamento che non sapevo più dove stare....
E’così, che la domenica, quattro gradi sotto l’equatore, quaranta gradi all’ombra, Natal, in televisione, dopo sei ore di calcio, su Globo, parte “O domingon de Fauston” con i Cachorrini e il cavallo Jampa...
Ne discutevano da ore, urlando e bestemmiando, chi diceva li avrebbero presi infine, appesi al muro e fucilati, e lasciati lì, accatastati a imputridirsi. Chi insisteva li avrebbero imprigionati a vita, bastonati e...
E’così, che la prima frase che ho imparato in portoghese, a Natal in via Aldo de Mello Freire diciannove barra quarantanove, l’ha sberciata un mattino alle cinque e mezza, Maria Lourdes Aparecita Ivanise...
Vabè, adesso metto su un cafetone. Ce lo vuoi lo zucchero Bunga? Sì? Quanto? Due? Uno? Niente? Va bene. C’hai il diabete? Un cucchiaino e basta, vuoi che sia, il caffè è buono...
E’ una cosa che ha a che fare con quanto tutto sia legato a un reagente disciolto, allo spostamento di una carica atomica. L’avvilente impossibilità di sapere quando sei lì come stai, quando...