Gli occhi di Bunga si spalancarono ancor di più, le palpebre quasi rientrarono sotto la fronte. Si guardò attorno, il bar era vuoto, solo Brasco che sistemava i giornali nell’espositore. Bunga studiò ancora...
E così che capovolgo una boccia di vetro con Taroudant miniaturizzata dentro, la neve non scende, l’acqua sbolliccia un po’, poi si acqueta. Mi travolge una crisi di panico certo di un’imminente catastrofe...
La catena sferragliò sul lurido pavimento.
Il gendarme la strappò a se.
I ceppi morsero i polsi dell’uomo scarno e curvo, zoppicò un paio di passi avanti poi si bloccò in mezzo alla stanza.
“Seduto” ordinò...
“Sono dappertutto!” Grido qualcuno, poi cadde a terra, l’arteria femorale recisa da una lama invisibile. Morì seduto poco dopo, senza proferir parola, la torcia accesa in grembo a ravvivare il fiume di sangue...
E così, mi è venuto da pensare che in questo mondo ci vorrebbero le antenne, come hanno gli insetti, sottili o grossi filamenti, cresciuti in cima alla testa. Antenne, che se inserite in...
Il Fante afferrò il tavolo e lo scaraventò dalla finestra. Un paio di secondi, e il fracasso rimbombò fino in casa. Granisa continuò a camminare mani in tasca, come nulla fosse, come se...
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